La delegazione di Parma dell’Associazione Italiana Sommelier, a febbraio ospiterà sei produttori di metodo classico dell’Alto Adige. Lunedì 17 presso il CDH Hotel Parma & Congressi addetti ai lavori e appassionati avranno la possibilità di assaggiare, tramite banchi d’assaggio e masterclass dedicate, gli spumanti della migliore produzione di bollicine di montagna Alto Adige DOC.

L’evento è organizzato da AIS Parma in collaborazione con il Consorzio Vini dell’Alto Adige e con l’associazione di produttori spumante Sudtiroler Sekt.

CANTINE PRESENTI

Arunda

Kellerei Cantina Meran

Kettmeir

Comitissa, Martini Lorenz

Kellerei Cantina St. Pauls

Haderburg

PROGRAMMA

La giornata inizierà alle ore 16 con la presentazione del territorio e dei vini dell’Alto Adige e vi sarà l’assaggio dello “Spumante ambasciatore”. Seguiranno le due masterlass, una a tema “Rosè e Pas Dosè” e l’altra a tema “Riserve”. Entrambi gli incontri saranno tenuti dai produttori stessi affiancati da degustatori di AIS Parma.

In contemporanea si apriranno i banchi d’assaggio. Durante la manifestazione oltre agli spumanti sarà possibile degustare prodotti tipici altoatesini come speck, kaminwurzen, formaggi e schüttelbro.

L’evento si concluderà alle ore 22.

ISCRIZIONI

Masterclass e banchi d’assaggio saranno totalmente gratuiti. Per i banchi d’assaggio è prevista unicamente una cauzione di 5 euro per il bicchiere.

Per i partecipanti alle masterclass è richiesta l’iscrizione solo ed esclusivamente mediante mail all’indirizzo amministrazione.pr@aisemilia.it.

Per ulteriori informazioni telefonare al numero 3395362229.

STORIA

La produzione annua di spumante altoatesino metodo classico ammonta a circa 300.000 bottiglie.

Le denominazioni Alto Adige Brut, Alto Adige Extra Brut o Alto Adige Pas Dosè sono riservate esclusivamente ai vini spumanti prodotti con il metodo classico da uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco (da soli o in blend), con almeno 15 mesi di affinamento sui lieviti e commercializzati non prima di 20 mesi dopo la vendemmia.

I processi di fermentazione, stoccaggio in bottiglia, distacco dei depositi (remuage e degorgement) e tappatura sono regolamentati da rigidi protocolli di produzione.

La passione dei maestri delle bollicine dell’Alto Adige si spinge però ben oltre a quelli che sono i puri dettami di legge. L’accurata selezione dei vigneti più vocati, condotti secondo criteri di coltivazione integrata e biodinamica, conferisce alla materia prima le note e gli aromi inconfondibili di questo magnifico territorio. La rifermentazione in luoghi freschi e storici unita alla permanenza sui lieviti, che nella maggior parte dei casi è compresa fra i due e tre anni, conferisce al prodotto finale le caratteristiche tipiche di una bollicina di altissima qualità.

Il forte legame con il territorio altoatesino si esprime nel calice con una finezza vivace e delicata, un frutto gradevolmente secco e sentori di lievito decisi, ma mai invadenti, che conferiscono una grande piacevolezza di bevuta.

Info e dettagli nella locandina allegata che potete scaricare cliccando sull’immagine

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  • AIS Parma
    17 Febbraio 2020
    16:00 - 22:00